
Come sistemare correttamente i cavi per i riscaldatori a infrarossi nelle fabbriche di semiconduttori
Se vogliamo davvero ridurre l’impatto ambientale delle fabbriche di semiconduttori, dobbiamo smettere di utilizzare quei vecchi forni a resistenza. Essi consumano tantissima energia. La soluzione migliore è passare all’uso di riscaldatori a infrarossi di alta precisione: in questo modo si riscalda soltanto la zona specifica, invece di整个 ambiente.
Tuttavia, c’è un problema: quando si utilizzano i riscaldatori a infrarossi, i cavi devono resistere a temperature estremamente elevate. Ecco perché utilizziamo cavi isolati con Teflon (PTFE).
Perché scegliere il Teflon?
I cavi standard in PVC o silicone non sono adatti: si sciolgono o si bruciano non appena vengono a contatto con le lampade a infrarossi. Il Teflon, invece, rimane solido anche a temperature di 260°C.
Nelle fabbriche di semiconduttori lo spazio è molto limitato. È necessario gestire alte temperature in uno spazio ridotto, e non sempre è possibile mettere uno scudo tra i cavi e la fonte di calore. Con il Teflon, invece, i cavi possono essere posizionati più vicino alla fonte di calore, senza il rischio di cortocircuiti o danni ai cavi stessi.
Gli svantaggi da considerare
L’utilizzo dei riscaldatori a infrarossi permette di risparmiare molta energia, ma tutto il calore viene concentrato in un’unica area. Se si utilizzano sistemi a onde corte ad alta potenza, i cavi subiscono notevoli danni. Per evitare che i cavi si surriscalino, utilizziamo dei nuclei in rame rivestiti d’argento. Questo riduce la resistenza elettrica dei cavi.
Un punto importante da tenere a mente: il Teflon è più rigido del silicone. Non tollera angolazioni troppo strette. Se si piegano i cavi in modo eccessivo, il rivestimento in Teflon può rompersi. Bisogna quindi pianificare con cura il percorso dei cavi, lasciando loro abbastanza spazio.
Il concetto di “fabbriche verdi”
L’obiettivo delle iniziative “verdi” è quello di utilizzare energia solo quando necessaria. I sistemi a infrarossi funzionano proprio in questo modo: riscaldano soltanto il wafer, non l’intera camera di produzione.
Utilizzando cavi in Teflon ad alta temperatura, l’intero sistema dura più a lungo. Non è necessario sostituire i cavi ogni poche settimane. Meno pezzi da sostituire e meno energia sprecata significa che l’impatto ambientale della fabbrica diminuisce.
Se si sistemano correttamente i cavi, si evitano i guasti causati dall’usura termica. È un vantaggio sia per i macchinari che per il pianeta.